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Ricercatori dell'Università di Castilla-La Mancha (UCLM) hanno presentato due contributi scientifici al congresso M2GARSS 2026, tenutosi a Marrakech, illustrando approcci innovativi per comprendere meglio come le foreste mediterranee rispondano agli interventi selvicolturali e allo stress idrico.
Sebbene gli studi siano stati condotti in popolamenti di pino d'Aleppo (Pinus halepensis), le metodologie sviluppate sono applicabili anche alle specie oggetto di WOOD4LIFE, tra cui il pino nero (Pinus nigra) e il pino silvestre (Pinus sylvestris). I risultati forniscono conoscenze utili per promuovere una gestione forestale sostenibile e strategie di adattamento ai cambiamenti climatici.
Il primo studio ha analizzato come il monitoraggio satellitare possa essere utilizzato per valutare il recupero della produttività forestale dopo interventi selvicolturali. Utilizzando una versione migliorata del prodotto Copernicus Gross Dry Matter Productivity (GDMP), i ricercatori hanno quantificato i cambiamenti nella produttività successivi a diradamenti e interventi di controllo della vegetazione. I risultati evidenziano il potenziale del telerilevamento nel monitorare gli effetti della gestione forestale su larga scala e nel comprendere meglio le dinamiche di recupero in condizioni di siccità.
Il secondo studio si è concentrato sull'evaporazione del suolo nelle foreste mediterranee semi-aride. Attraverso un approccio sperimentale basato su mini lisimetri installati in condizioni di sole e ombra, i ricercatori hanno valutato come la copertura arborea influenzi la perdita di acqua dal suolo. I risultati sottolineano il ruolo fondamentale della struttura forestale nella regolazione delle dinamiche idriche e nel funzionamento degli ecosistemi in ambienti caratterizzati da limitata disponibilità d'acqua.
Nel complesso, questi contributi offrono nuove conoscenze su due aspetti chiave della selvicoltura adattata al clima: il recupero della produttività forestale dopo gli interventi di gestione e il ruolo della struttura forestale nella conservazione dell'acqua. Si tratta di temi particolarmente rilevanti per migliorare i processi decisionali nelle foreste mediterranee, sempre più esposte agli effetti della siccità e dei cambiamenti climatici.
Le presentazioni hanno riconosciuto WOOD4LIFE come quadro di riferimento per la diffusione di queste attività scientifiche, dimostrando come l'innovazione e la ricerca possano contribuire allo sviluppo di pratiche di gestione forestale più sostenibili ed efficaci.
A maggio, la Giunta di Castiglia-La Mancia ha portato WOOD4LIFE ad Amsterdam per un confronto ad alto livello sul futuro della Strategia europea per la bioeconomia.
Il 13 maggio 2026, WOOD4LIFE è stato presentato all'evento collaterale "Initiatives for a successful green transition", nell'ambito della Conferenza annuale ERIAFF di Amsterdam (11–13 maggio 2026).
L'evento, organizzato congiuntamente dai Gruppi di lavoro ERIAFF sulle Regioni Forestali e su Bioeconomia e Resilienza, ha riunito responsabili politici e autorità regionali da tutta Europa per esplorare come la nuova Strategia europea per la bioeconomia possa sostenere la transizione verde. Un'occasione concreta per condividere buone pratiche e individuare percorsi capaci di trasformare il potenziale forestale delle regioni in valore economico e ambientale.
La Junta de Comunidades de Castilla-La Mancha, ente coordinatore di WOOD4LIFE, ha partecipato al massimo livello istituzionale. La delegazione composta dal Viceministro dell'Ambiente José Almodóvar Araez, dalla Direttrice Generale per l'Ambiente Naturale e la Biodiversità Susana Jara Sánchez e dal Responsabile d'Area Alfredo Chavarría Samper ha presentato WOOD4LIFE come esempio concreto di come la gestione forestale sostenibile, la governance dei proprietari forestali e le filiere del legno possano contribuire alla mitigazione dei cambiamenti climatici e allo sviluppo regionale.
La conferenza ha confermato che l'approccio sperimentato da WOOD4LIFE in Castiglia-La Mancia e nell'Appennino Tosco-Emiliano connettere foreste, comunità e mercati è pienamente in linea con il dibattito europeo su bioeconomia e uso del suolo.
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Il progetto europeo WOOD4LIFE è stato rappresentato al congresso Like Token CO₂, tenutosi a Murcia dal 19 al 21 febbraio 2025, grazie alla partecipazione di Ricardo Ruiz Peinado, ricercatore presso l’Istituto di Scienze Forestali (ICIFOR-INIA) del Consejo Superior de Investigaciones Científicas (CSIC) e partner del progetto.
Durante il suo intervento, Ruiz Peinado ha presentato una relazione dal titolo “Il progetto WOOD4LIFE: sequestro di carbonio in prodotti in legno durevoli (dalla foresta all’industria)”, in cui ha spiegato come una gestione forestale migliorata possa contribuire in modo significativo alla mitigazione del cambiamento climatico. La presentazione ha evidenziato il ruolo dei prodotti in legno a lunga durata come serbatoi di carbonio esterni alla foresta, nonché la necessità di rilanciare la filiera forestale per garantire una gestione sostenibile e resiliente di fronte all’abbandono e alla frammentazione della proprietà forestale.
WOOD4LIFE, cofinanziato dal programma LIFE dell’Unione Europea, opera sia in Castiglia-La Mancia sia nel Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano (Italia), applicando pratiche di gestione forestale sostenibile che migliorano il sequestro di carbonio, la biodiversità e la qualità del legno. Il progetto promuove inoltre strumenti e modelli di business innovativi per rafforzare il ruolo del settore forestale nella transizione verso un’economia a basse emissioni, in linea con l’iniziativa europea sul Carbon Farming.