Legno locale e certificato: a Parma il primo incontro tra domanda e offerta nell'Appennino Tosco-Emiliano

Lugar
Parma

Circa 50 tra istituzioni, proprietari forestali, imprese e operatori del settore si sono confrontati sulle opportunità di sviluppo della filiera bosco-prime lavorazioni nel territorio pilota italiano.

Far incontrare chi gestisce i boschi dell'Appennino Tosco-Emiliano con chi lavora e acquista il legno. Con questo obiettivo, il 22 settembre, circa 50 persone si sono ritrovate a Palazzo Giordani, a Parma, per "Locale e certificato – Opportunità di sviluppo della filiera bosco-prime lavorazioni nell'Appennino Tosco-Emiliano". L'incontro è stato organizzato dai partner di progetto Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano, Conlegno ed Etifor | Valuing Nature, con il supporto della Regione Emilia-Romagna.

È stato un momento di dialogo diretto tra domanda e offerta di legname certificato di provenienza locale, cioè legno che arriva da boschi gestiti secondo standard riconosciuti di sostenibilità. Il confronto ha riguardato le risorse già presenti sul territorio e il modo di trasformarle in valore. I partecipanti hanno discusso come aumentare la quantità di legno locale che arriva alle segherie e alle prime lavorazioni, quali ostacoli incontrano oggi le imprese e come rendere la certificazione un vantaggio anche commerciale.

L'incontro ha individuato i temi su cui lavorare nei prossimi mesi: la disponibilità e la domanda di legname, il ruolo della certificazione, il rapporto tra proprietari forestali e imprese, le prime lavorazioni e la possibilità di stringere accordi stabili tra chi produce e chi acquista il legno. Sono temi che richiedono di far dialogare soggetti che oggi lavorano su segmenti diversi della stessa filiera. Per questo Parma segna l'avvio di un percorso di collaborazione tra il Parco, i partner del progetto e gli altri protagonisti del settore.

«Come coordinatore del Gruppo di certificazione forestale, il Parco vede in questo percorso una nuova occasione per estendere i benefici del progetto al territorio – sottolinea Giuseppe Vignali, Direttore del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano –. La certificazione garantisce che il legno provenga da boschi gestiti in modo responsabile e, insieme a una filiera locale più forte, può rispondere a un mercato sempre più attento alla provenienza dei materiali. C'è poi un tema di grande interesse per il clima: il carbonio assorbito dagli alberi resta immagazzinato nelle travi, negli arredi e negli altri prodotti in legno, prolungando nel tempo il beneficio delle nostre foreste.»

«A Parma si è svolto un primo momento di incontro tra domanda e offerta di legno certificato a livello locale – spiega Sebastiano Cerullo, Direttore Generale di Conlegno –. Le imprese che hanno partecipato hanno mostrato vivo interesse per la tematica e soprattutto per la possibilità di avere un approvvigionamento garantito e continuo di prossimità. Oggi circa l'80% del legname che le aziende italiane utilizzano deriva dall'estero e questo, oltre a generare ulteriori costi economici e ambientali, è una criticità importante che va affrontata in tavoli di lavoro di comune interesse.»

Link pagina evento: https://locale-e-certificato.eventbrite.it/

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